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Associazione VERDI AMBIENTE E SOCIETA' onlus - Circolo di NAPOLI

Aggiornamento al: 20-Feb-2008

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  Benvenuti nel sito web del Circolo VAS di Napoli !                                 iVASsociamo Cliccate sul nome della rubrica per ricevere informazioni su come aderire a VAS e partecipare alle sue iniziative locali. Potrete conoscere la storia dell'Associazione, la sua impostazione progettuale e le modalità d'iscrizione.

 VIN EVIDENZA:

LA MUNNEZZA A NAPOLI AL TEMPO DI GOETHE

di Paolo ABBATE

 

  Tutti questi cumuli di "munnezza" non raccolta per le strade, appena fuori naturalmente del centro storico dove passano i turisti, presentano rifiuti indifferenziati di ogni tipo come ferro, plastica, vetro, cartone, materiali ingombranti etc. e tanto, ma tanto organico. Il cosiddetto umido, che è quello che imputridisce emanando cattivo odore, è composto essenzialmente da scarti di cucina e di bottega, che aumenta in modo impressionante nelle vicinanze di erbivendolo o di mercato: bucce, torsoli, pane, foglie, frutta e così via.

  

  Ebbene, tutta questa spazzatura, frutto di un consumismo esagerato e di una inesistente cultura del ricupero, mi fanno venire in mente un passo del Viaggio in Italia di Goethe laddove, trovandosi a Napoli nel maggio del 1787, descrive magistralmente il modo industrioso dei napoletani di riutilizzare l’umido per fertilizzare i campi e gli orti. Un vero e proprio compost di più di 2 secoli fa.

  Allora oltre ai campi che circondavano la città vi erano numerosi orti intra moenia. Retaggio degli antichi orti-giardini diffusi fin dai tempi dei greci e romani, servivano a  fornire frutta e verdura agli abitanti delle case e ville in città, rendendoli autosufficienti.

  Purtroppo in tempi di industrializzazione e di economia di mercato esasperate, queste antiche consuetudini vanno scomparendo velocemente, anzi sono quasi del tutto scomparse. Ne è testimonianza l’orto giardino di villa Garzilli in via S. Paolo ai Tribunali che ospitava fino a pochi mesi fa più di 20 piante da frutto e ortaggi coltivati dal proprietario.

  Così, per riportare alla luce mozziconi di una cavea del teatro romano sottostante a questo grande giardino pensile, si è voluto eliminare un polmone verde nel centro antico di Napoli creandovi un “isola di calore” per la inevitabile presenza di cemento e pietre al posto del manto vegetale. Niente è valso l’appello delle associazioni Lipu, Vas, Legambiente, Wwf a salvare questa testimonianza culturale e naturale di Napoli.

 

  Ma ecco cosa racconta Goethe, eccezionale viaggiatore del Grand Tour, nel 1787.  

 

  "Moltissimi sono coloro – parte di mezz’età, parte ancora ragazzi e per lo più vestiti assai poveramente – che trovano lavoro trasportando le immondizie fuori città a dorso d’asino. Tutta la campagna che circonda Napoli è un solo giardino d’ortaggi, ed è un godimento vedere le quantità incredibili di legumi che affluiscono nei giorni di mercato, e come gli uomini si dian da fare a riportare subito nei campi l’eccedenza respinta dai cuochi accelerando in tal modo il circolo produttivo.

   Lo spettacoloso consumo di verdura fa sì che gran parte dei rifiuti cittadini consista di torsoli e foglie di cavolfiori, broccoli, carciofi, verze, insalata e aglio; e sono rifiuti straordinariamente ricercati. I due grossi canestri flessibili che gli asini portano appesi al dorso vengono non solo inzeppati fino all’orlo, ma su ciascuno d’essi viene eretto con perizia un cumulo imponente.

  Nessun orto può fare a meno dell’asino. Per tutto il giorno un servo, un garzone, a volte il padrone stesso vanno e vengono senza tregua dalla città, che ad ogni ora costituisce una miniera preziosa. E con quanta cura raccattano lo sterco dei cavalli e dei muli!

  A malincuore abbandonano le strade quando si fa buio, e i ricchi che a mezzanotte escono dall’opera certo non pensano che già prima dello spuntar dell’alba qualcuno si metterà a inseguire diligentemente le tracce dei loro cavalli. A quanto m’hanno assicurato, se due o tre di questi uomini, di comune accordo, comprano un asino e affittano da un medio possidente un palmo di terra in cuoi piantar cavoli, in breve tempo, lavorando sodo in questo clima propizio dove la vegetazione cresce inarrestabile, riescono a sviluppare considerevolmente la loro attività."

 

  Ma non solo l’umido – ci racconta ancora Goethe veniva riutilizzato sapientemente: anche altri tipi di rifiuti venivano raccolti da “rivenduglioli girovaghi”. Non si trattava “di merce vera e propria come quella che si trova nelle botteghe, ma di autentico ciarpame”. Si tratta veramente di raccolta differenziata di rifiuti. Non c’è, infatti “pezzettino inutilizzato di ferro, cuoio, tela, feltro ecc. che non sia messo in vendita da questi robivecchi e non sia comprata da l’uno o dall’altro”.

  Davanti a questa allegra e utile operosità, Goethe ne deduce che i napoletani non sono dediti all’ozio, come si crede, e che non si può parlare di essi come scioperati e perdigiorno. “Sarei tentato di affermare per paradosso che a Napoli, fatte le debite proporzioni, la classi più basse sono le più industriose”. Ci si industriava, quindi, per vivere e non si viveva per produrre di più, consumare sempre di più e spargere i rifiuti nell’ambiente.

  La Napoli visitata da Goethe era ben diversa da quella di adesso, dove la grande maggioranza dei napoletani, ricchi e poveri, giovani e vecchi, acculturati e non, buttano tranquillamente nei contenitori o in strada le loro buste contenenti di tutto. E se dici loro qualcosa (come è successo spesso al sottoscritto) ti senti rispondere malamente invitandoti a farti i fatti tuoi.

 

  La Napoli di due secoli fa rappresenta dunque un vero e proprio esempio di grande cultura del riciclo, riutilizzo, ricupero. Un modello perduto e a cui tutti dovremmo rifarci per disintossicarci dallo sviluppo e dalla crescita economica responsabili del degrado dell’ambiente al quale purtroppo assistiamo.

  Nostalgia del passato? Non precisamente. Senza una cultura che veda l’ecologia come nuovo modello di vita, i mucchi per strada di spazzatura rappresentano una responsabilità palese non solo della camorra e delle istituzioni ma anche della gente.

 

20-1-08

Paolo Abbate

 

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EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA

LA MULTINAZIONALE FRANCESE VEOLIA DA RAGIONE ALLE TESI DEGLI AMBIENTALISTI: SENZA CONTRIBUTI ECONOMICI  BRUCIARE I RIFIUTI DIVENTA SVANTAGIOSO. E GLI AMBIENTALISTI DI VAS RIBADISCONO: GIÙ LE MANI DAI CIP6, LA FAVOLA DELL'INCENERITORE CHE MANGIA I RIFIUTI E REGALA ENERGIA NON INCANTA PIÚ NESSUNO. (per leggere il comunicato stampa della Presidenza Nazionale VAS clicca quì)

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Tragedia rifiuti in Campania: la posizione di VAS in un'analisi delle cause della crisi e delle prospettive per uscirne. Il documento di Antonio D'ACUNTO, Guido POLLICE e Walter IANNOTTI è stato illustrato all'Assemblea della Rete Rifiuti Zero, tenuta alla facoltà di Architettura di Napoli sabato 19 gennaio (clicca quì per leggerne il testo)

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"Il nuovo inganno nucleare" : Antonio D'ACUNTO traccia un'analisi minuziosa e spietata dei rischi e dei costi dell'assurda scelta nuclearista del governo italiano, che contrasta la volontà espressa dagli Italiani e apre un nuovo capitolo dell' "inganno nucleare" (M. Fazio) Ü vedi editoriale ("Nucleare: le ragioni del no") apparso sul sito nazionale www.vasonline.it.  Clicca qui per leggere l'articolo. 

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Bagnoli: la posizione degli ambientalisti sul porto a Bagnoli in un documento comune:  NAPOLI NON HA BISOGNO DI NUOVI PORTI MA DI UNA GRANDE SPIAGGIA PUBBLICA AD ACCESSO LIBERO, APERTA A TUTTI I NAPOLETANI. OCCORRE MOBILITARSI PER DIFENDERE IL PATRIMONIO AMBIENTALE E STORICO DI BAGNOLI DA OGNI MINACCIA SPECULATIVA! Üleggi il comunicato stampa congiunto di Greenpeace, Italia Nostra, VAS e WWF in VAStampa

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"Napoli da amare": Antonio D'ACUNTO rilancia la proposta di un'Assise Nazionale che riapra il dibattito sul futuro di Napoli   Ü leggi editoriale pubblicato sul  sito nazionale di VAS (www.vasonline.it e su quello di VAS-Campania (www.vascampania.org)

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Via portaerei e sottomarini nucleari dal golfo di Napoli!: VAS Napoli aderisce alla protesta ecopacifista contro la presenza della "USS Truman" e chiede risposte alle autorità preposte alla sicurezza dei cittadini. (Leggi comunicato stampa su IL VASTINO Napoletano in data 25.11.07 e l'articolo pubblicato su Il Napoli del 26.11.07)

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Bastamianto! : Un'informativa - da parte di uno studio legale di Milano - sulla possibilità di azioni legali da parte di marinai italiani esposti all'amianto su natanti di fabbricazione statunitense (per saperne di più, cliccare quì)

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Festa dell'Ambiente Naturale di Napoli Nord (Area Verde Attrezzata di Chiaiano - sabato 29 e domenica 30 settembre 2007): l'Amministrazione Comunale ne impedisce lo svolgimento, adducendo risibili pretesti, e VAS esprime la sua protesta      Ü vedi comunicato stampa alla rubrica VAStampa  e leggi,in prima pagina, il CORSIVAS  (in napoletano).

     > nella foto: veduta aerea Selva di Chiaiano e banchetto VAS in corso Chiaiano (30.09.07)

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"Villa Floridiana" : VAS Napoli interviene sulla sua chiusura di gran parte  e sul merito dei lavori in progetto  Ü vedi, alla rubrica VAStampa,il comunicato del Portavoce, Ermete Ferraro, pubblicato il 19 giugno '07 su: IL MATTINO, ROMA-il Giornale di Napoli e il Napoli e quello del 14.07.07, ripreso da Il Napoli del 15.07.07  e da Napolipiù del 17.07.07- Per leggere l'intera rassegna stampa clicca qui.

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VAStampa :
    IL VASTINO       N A P O L E T A N O
bullet17.03.07 > VALLONE S. ROCCO: VAS aderisce al comitato
bullet26.03.07 > VASSOCIAMO! : la prima VAStenda a Piazza Dante domenica 25 marzo.
bullet26.04.07 > RIFIUTI: emergenza evitabile !
bullet20.05.07 > EMERGENZA RIFIUTI: basta con le "ecoballe"!
bullet19.06.07 > VILLA FLORIDIANA: VAS Napoli interviene sulla chiusura del parco.
bullet29.06.07 > VASSOCIAMO! : la seconda VAStenda a Via Toledo-P.zza Trieste e Trento
bullet14.07.07 > VILLA FLORIDIANA: nuovo intervento di VAS Napoli sui lavori che ne impediscono la fruizione.
bullet23.09.07 > RETE NATURA E TUTELA BIODIVERSITA'
bullet30.09.07 >FESTA DELL'AMBIENTA NATURALE DI NAPOLI NORD: il Comune ne sospende lo svolgimento con risibili motivazioni
bullet24.11.07 > VAS Napoli aderisce alla protesta contro la portaerei nucleare Truman
bullet08.01.08 > Rifiutiamo i rifiuti! L'alternativa c'è, da 15 anni!

IL VASTINO Napoletano - Archivio Notizie

bullet02.11.06 > NUOVO COORDINAMENTO di VAS  Napoli.
bullet11.12.06 > ASSENBLEA NAZIONALE VAS a Sorrento.
bullet07.12.06 > COLDIRETTI: Biodegradabile contro emergenza-rifiuti.
bullet29.12.06 > BAGNOLI:ricorso di VAS ed altre organizzazioni sulle modalità di bonifica.
bullet21.01.07 > SERVITU' MILITARI: Iniziativa ecopacifista di VAS.
bullet22.01.07 > "ECOLOGIA DELLA PACE": il Card. Sepe, risponde a VAS Napoli.
bullet01.02.07 > ANTENNA SELVAGGIA:Vittoria di VAS.
bullet18.02.07 > BAGNOLI: VAS auspica radicale inversione.
bullet03.03.07 > NUOVO STADIO A SCAMPIA? No, grazie!

VAS-docs:

Per consultare documenti su:

bulletOrganizzazione di VAS (1)
bulletDiversità Culturale ed Ecologia  Linguistica (1)
bulletEcopacifismo (4)
bulletDemocrazia partecipata (2)
bulletTutela della salute da inquinamenti (1)
bulletGestione smaltimento rifiuti (2)
bulletNucleare (1)

IN EVIDENZA

bullet Sintesi della sentenza III Sez. Civile del Tribunale di Napoli (antenna telefonia mobile su condominio a Materdei)
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IniziatiVAS :                

bulletINIZIATIVE LOCALI E CAMPAGNE NAZIONALI di VAS
bulletLancio della campagna di tesseramento al Circolo VAS di Napoli.(vedi anche : VASpettiamo)
bullet Lettera di VAS Napoli a S.E.il Card. Sepe, sulla ecologia della pace.
bulletCampagna ecopacifista contro le servitù militari (vedi VAStampa e Archivio Notizie)
bulletFESTA DELL'AMBIENTE NATURALE DI NAPOLI NORD (Area Verde Attrezzata di Corso Chiaiano, Sab. 29 e Do. 30 settembre '07
bulletADESIONE DI VAS ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LA RIAPERTURA DELLA DISCARICA DI PIANURA (9 gen.'08)

VAScoltiamo...

Numero Verde per segnalazioni  a VAS Nazionale ( www.vasonline.it )

Å081 5525466 

 tel&fax del Circolo VAS di Napoli

il CorsìVas di Ermes                       

ARCOBALENO O ARCA-BALENA ?

Evviva! E' nata la coalizione-raggruppamento-cartello che unisce la Sinistra storica con la tradizione ambientalista dei Verdi, il cui leader ha esultato, definendo "utile" il voto dato "a un soggetto che ha nel simbolo i colori della pace e come obiettivo la tutela dell'ambiente". Beh, a dire il vero, non è che l'aggettivo "utile" sia proprio il massimo per lanciare la nuova formazione politica. Sappiamo però che il vocabolario della politica e i concetti che dovrebbero stare dietro le parole si sono irrimediabilmente ristretti, per cui pare proprio che ci tocca accontentarci d'un codice linguistico vago, approssimativo e sbrigativo.

Il fatto che votare per "la Sinistra - l'Arcobaleno" risulti utile, comunque, sembrerebbe proprio ciò che interessa alla maggioranza di quelli che le hanno dato vita, e che adesso si alternano a fare i complimenti intorno alla culla della neonata, lasciando però trasparire qualche imbarazzo e cautela, dettati forse dalla necessità di prendere tempo, per capire meglio... a chi assomigli la pargoletta...  Una delle poche cose certe di questa creatura è che l'hanno battezzata con due nomi, uno femminile e l'altro maschile, tanto per non scontentare nessuno. Anche il suo logo risulta da una sintesi grafica, in cui appaiono, in basso, delle onde iridate, mentre nel semicerchio superiore sembrerebbe essersi esaurita la fantasia dei creatori, che non hanno saputo trovare niente di meglio che scriverci il doppio nome di cui sopra, rigorosamente in caratteri rossi e verdi, su sfondo bianco. Nutro qualche sospetto che Pecoraro Scanio abbia tentato di farvi collocare un sole-che-ride, ma qualcuno certamente gli avrà fatto notare che così il nuovo logo avrebbe acquisito un'inquietante somiglianza col simbolo del partito socialdemocratico di una volta.  Per non parlare del fatto che, a quel punto, PRC e PCI si sarebbero sentiti in dovere d'inserire anche loro una falcetta-e-martellino da qualche parte, con prevedibili conseguenze negative sul piano grafico.

Dunque, vediamo un po' gli elementi che abbiamo finora a disposizione per esprimere un giudizio. (1) Votare la Sinistra - l'Arcobaleno  (forse sarebbe meglio chiamarla "Sinistrarcobaleno", per snellire un po' questo nome composto, come si fa con Pierpaolo o Giambattista...) è qualcosa di utile; (2) si tratta di un'alleanza il cui simbolo ricorda la pace e l'ambiente e, secondo una dichiarazione del neo-leader Bertinotti, (3) lascia trasparire "la grande ambizione di cambiare la società". Beh, mi sa che è ancora troppo poco per riuscire a trascinare le masse, inducendole a votare per la neonata formazione, soprattutto se si tiene conto che i primi provvedimenti che il leader dei Verdi si è sentito di proporre, a mo' di esemplificazione, sono state le leggi per le unioni civili e per il conflitto d'interessi...  Sarà probabilmente solo una sensazione, ma nella generale confusione di elezioni politiche le cui vicende sono iniziate con l'accusa rivolta dalla coalizione conservatrice a quella "democratica" di volergli copiare il programma, ho l'impressione che anche a Sinistra del PD le idee non siano troppo chiare. O, peggio ancora, che non si ritenga nemmeno tanto "utile" chiarirle agli elettori, ai quali si chiede piuttosto un'adesione "a pelle", istintiva - come dire? - "senza se e senza ma"...

Per carità, non fraintendetemi. Da nonviolento ed ecopacifista storico, personalmente apprezzo molto sia il nome sia il simbolo della nuova formazione. Da primo eletto a Napoli dei Verdi (nel lontano 1987), e come primo e unico capogruppo circoscrizionale (nel 1995) di una formazione denominata "Verdepace-Arcobaleno", nessuno più di me può condividere questa scelta, che mi ricorda pure l'esperienza napoletana dell'associazione "Verdarcobaleno", iniziata proprio in quegli anni insieme con l'amico Antonio D'Acunto, ultimo consigliere regionale dei "Verdi Arcobaleno".  Quello che mi convince di meno non è infatti né il logo iridato (che mi riporta col pensiero a tante battaglie antimilitariste e pacifiste), né la parola "Sinistra" (che semmai mi ricorda la breve, ma positiva, esperienza che ho fatto da primo presidente "verde" di una Circoscrizione napoletana, alla guida di una...minoranza che potrebbe oggi tranquillamente identificarsi nella nuova formazione politica).

A lasciarmi poco convinto, semmai, è l'evidente fretta e superficialità con cui è stato concluso il ciclo di un processo che pur durava da molti anni, senza evidente successo, sol perché ormai non restava altro tempo da perdere e le elezioni bussavano già alle porte. Ecco, è proprio questa "utilità" troppo strumentale ed assai poco attenta alla maturazione effettiva del processo stesso che adesso suscita qualche perplessità, costringendomi a pormi qualche domanda scomoda e politicamente scorretta su fini e sui mezzi della nuova coalizione rosso-verde. Il predetto Antonio D'Acunto, in un suo recente editoriale on-line sul sito nazionale dell'Associazione VAS, ha fatto importanti osservazioni in proposito, scrivendo: "Oggi nasce la Sinistra l’Arcobaleno: la questione per molti della sinistra e della cultura ambientalista è se esso è la sommatoria, l’escamotage elettorale, di alcune forze politiche o anche di singoli politici, in grandissima difficoltà, per salvare la loro presenza alla Camera ed al Senato, oppure è il reale avvio, la vera nascita di un grande soggetto politico, sì di un Partito Nuovo, che sappia fondere la storia, i valori, i bisogni della Sinistra politica con l'Ecologia; il Mondo di oggi con le Future Generazioni, la Salvezza dell’Uomo con quella del Pianeta, con l’attualità di un programma chiaro e forte che vada in tale direzione."

Ecco: il vero problema mi sembra che sia proprio questo e non può essere certo eluso facendo ricorso a slogans elettorali o a frasi ad effetto. Se ci troviamo effettivamente di fronte ad una vera scelta, ad una reale novità nel panorama politico, ci saranno senz'altro quelli che D'Acunto chiamava "segnali netti, chiari nei contenuti e nella rappresentatività" , indice evidente di "un rinnovamento profondo che deve valere per l’insieme de la Sinistra l’Arcobaleno".  In caso contrario, invece, ci troveremmo ahimé di fronte ad una pura e semplice trovata elettorale, un'alleanza sotto forma di "arca-balena", "utile" solo a salvare i Pinocchi e i Geppetti di turno, ma il cui richiamo risulterebbe ovviamente molto debole e che quindi sconterebbe l'ambiguità e la strumentalità di una pseudo-scelta.

Attenzione allora: i cittadini comuni, i giovani soprattutto, sono maledettamente stanchi e delusi. Non hanno bisogno di spot di facciata, ma di una chiarezza e coerenza diventate merci sempre più rare in quella specie di mercatino rionale della politica in cui siamo costretti a scegliere. Se invece "la Sinistra-l'Arcobaleno" saprà emergere da questo clima di "saldi di fine stagione" e se riuscirà a proporre qualcosa di veramente nuovo e convincente, che faccia leva sul protagonismo e la partecipazione diretta, sono certo che le adesioni  a questo progetto alternativo diventeranno sempre più numerose e convinte. Auguriamoci che così sia !

Pubblicato, in data 19 FEBBRAIO '08 sul blog: http://ermeteferraro.splinder.com

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E-mail: info@vasnapoli.org oppure: segreteria@vascampania.org

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                 (visita anche: www.ermeteferraro.it e: ermeteferraro.splinder.com )

   

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